Translate

lunedì 11 luglio 2016

" A MI ME RECIBE" Ju 13,20




5 commenti:

  1. S. FAUSTI - “Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me, chi accoglie me , accoglie Colui che mi mandò”
    Le conseguenze di questo atteggiamento di Gesù per la Chiesa e la sua missione sono evidenti : Giuda è apostolo, scelto e inviato.Anche se infedele, il Signore gli è fedele.Accogliere lui e chiunque altro è accogliere Gesù stesso , che si identifica con l'ultimo dei fratelli, perchè lo ama con lo stesso amore del Padre. Questo significa pure che la missione è valida, comunque si comporti l'inviato.Colui che tiene in un otre le acque del mare (Sl 33,7) , inserisce nel Suo disegno di salvezza ogni colpa e male dell'uomo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Antifona
      O Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo,
      aprivi la strada e abitavi con loro,
      la terra tremò e si aprirono i cieli. Alleluia. (Cf. Sal 67,8-9)

      Colletta
      O Dio, che innalzi la natura umana
      al di sopra della dignità delle origini,
      guarda all’ineffabile mistero del tuo amore,
      perché in coloro che hai rinnovato nel sacramento del Battesimo
      siano custoditi i doni della tua grazia
      e della tua benedizione.
      Per il nostro Signore Gesù Cristo.

      Prima Lettura
      Dalla discendenza di Davide Dio inviò come salvatore Gesù.
      Dagli Atti degli Apostoli
      At 13,13-25

      Salpàti da Pafo, Paolo e i suoi compagni giunsero a Perge, in Panfìlia. Ma Giovanni si separò da loro e ritornò a Gerusalemme. Essi invece, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia, e, entrati nella sinagòga nel giorno di sabato, sedettero. Dopo la lettura della Legge e dei Profeti, i capi della sinagòga mandarono a dire loro: «Fratelli, se avete qualche parola di esortazione per il popolo, parlate!».
      Si alzò Paolo e, fatto cenno con la mano, disse: «Uomini d'Israele e voi timorati di Dio, ascoltate. Il Dio di questo popolo d'Israele scelse i nostri padri e rialzò il popolo durante il suo esilio in terra d'Egitto, e con braccio potente li condusse via di là. Quindi sopportò la loro condotta per circa quarant'anni nel deserto, distrusse sette nazioni nella terra di Canaan e concesse loro in eredità quella terra per circa quattrocentocinquanta anni.
      Dopo questo diede loro dei giudici, fino al profeta Samuèle. Poi essi chiesero un re e Dio diede loro Sàul, figlio di Chis, della tribù di Beniamino, per quarant'anni. E, dopo averlo rimosso, suscitò per loro Davide come re, al quale rese questa testimonianza: "Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri".
      Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo d'Israele. Diceva Giovanni sul finire della sua missione: "Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali"».

      Parola di Dio.

      Salmo Responsoriale
      Dal Sal 88 (89)

      R. Canterò in eterno l'amore del Signore.
      Oppure:
      R. Alleluia, alleluia, alleluia.

      Canterò in eterno l'amore del Signore,
      di generazione in generazione
      farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
      perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
      nel cielo rendi stabile la tua fedeltà». R.

      «Ho trovato Davide, mio servo,
      con il mio santo olio l'ho consacrato;
      la mia mano è il suo sostegno,
      il mio braccio è la sua forza». R.

      «La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui
      e nel mio nome s'innalzerà la sua fronte.
      Egli mi invocherà: "Tu sei mio padre,
      mio Dio e roccia della mia salvezza"». R.

      Acclamazione al Vangelo
      Alleluia, alleluia.

      Gesù Cristo,
      testimone fedele, primogenito dei morti,
      tu ci hai amati
      e hai lavato i nostri peccati nel tuo sangue. (Cf. Ap 1,5)

      Alleluia.

      Vangelo
      Chi accoglie colui che manderò, accoglie me.
      Dal Vangelo secondo Giovanni
      Gv 13,16-20

      [Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù] disse loro:
      «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica.
      Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: "Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno". Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono.
      In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

      Parola del Signore.

      Elimina
    2. PAROLE DEI PAPI
      Come possiamo capire se abbiamo veramente fede, cioè se la nostra fede, pur minuscola, è genuina, pura, schietta? Ce lo spiega Gesù indicando qual è la misura della fede: il servizio. Questo atteggiamento verso Dio si riflette anche nel modo di comportarsi in comunità: si riflette nella gioia di essere al servizio gli uni degli altri, trovando già in questo la propria ricompensa e non nei riconoscimenti e nei guadagni che ne possono derivare. Servi inutili, cioè senza pretese di essere ringraziati, senza rivendicazioni. “Siamo servi inutili” è un’espressione di umiltà, disponibilità che tanto fa bene alla Chiesa e richiama l’atteggiamento giusto per operare in essa: il servizio umile, di cui ci ha dato l’esempio Gesù, lavando i piedi ai discepoli.
      ( Francesco Angelus, 6 ottobre 2019)

      Elimina
    3. Ascoltiamo ancora il Signore Gesù: i grandi del mondo si costruiscono imperi con il potere e il denaro (cfr Mt 20,25; Mc 10,42), «Voi però non fate così» (Lc 22,26). Dio non fa così: il Maestro non ha troni, ma si cinge un asciugamano e s’inginocchia ai piedi di ciascuno. Il suo impero è quel poco di spazio che basta per lavare i piedi dei suoi amici e prendersi cura di loro. È anche l’invito ad acquisire un punto di vista diverso per guardare il mondo dal basso, con gli occhi di chi soffre, non con l’ottica dei grandi; per guardare la storia con lo sguardo dei piccoli e non con la prospettiva dei potenti; per interpretare gli avvenimenti della storia con il punto di vista della vedova, dell’orfano, dello straniero, del bambino ferito, dell’esule, del fuggiasco. Con lo sguardo di chi fa naufragio, del povero Lazzaro, gettato alla porta del ricco epulone. Altrimenti non cambierà mai niente, e non sorgerà un tempo nuovo, un regno di giustizia e di pace. Così fa anche la Vergine Maria nel cantico del Magnificat, quando posa lo sguardo sui punti di frattura dell’umanità, là dove avviene la distorsione del mondo, nel contrasto tra umili e potenti, tra poveri e ricchi, tra sazi e affamati. E sceglie i piccoli, sta dalla parte degli ultimi della storia, per insegnarci a immaginare, a sognare insieme a lei cieli nuovi e terra nuova.
      (Leone XIV – Veglia per la pace, 11 ottobre 2025)

      Elimina

  2. https://salmiognigiorno.blogspot.com/2024/11/psalm-88-89-b-c-d.html
    https://salmiognigiorno.blogspot.com/2024/11/psaume-88-89-b-c-d.html
    https://salmiognigiorno.blogspot.com/2024/11/salmo-88-89-b-c-d.html

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.