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giovedì 10 novembre 2016

"SEAN UNO" Ju 17,11







6 commenti:

  1. S. FAUSTI – Gesù sta compiendo la Pasqua, il Suo passaggio da questo mondo al Padre.
    Finisce la Sua vita sulla terra, nella quale ha manifestato agli uomini il Nome. E' bene per noi che se ne vada , perché ci manderà il Consolatore,va a prepararci un posto, perché anche noi siamo dove è Lui (14,2).
    Pur non essendo” dal” mondo, i discepoli restano nel mondo, per continuare la Sua missione.
    L'essere “nel” mondo , sia per il Figlio che per ogni Suo fratello, è la condizione in cui si gioca il ritorno al Padre. “Qui e ora” siam chiamati a vivere da figli del Padre.
    L'essere figli di Dio non è evasione dai limiti dello spazio e del tempo, ma impegno a vivere nella carne secondo lo Spirito, per nascere dall'alto.
    Il Padre ora è chiamato Santo, più avanti Giusto. Santo significa separato , diverso, altro.
    E' attributo esclusivo di Dio, Lui solo è Santo. Eppure vuole che tutti siamo come Lui : “Siate santi , perché Io sono Santo” (Lev 11,44).
    Paradossalmente Dio, essendo Amore, è talmente Altro da diventare come noi , perché noi diventiamo come Lui.
    “Custodiscili nel Tuo Nome” Il nome è la presenza, la persona. Attraverso il Figlio che ce lo ha manifestato, il Padre ci custodisce in sé, in comunione con Lui, come nostro Padre,
    In Lui custodiamo la nostra verità di figli.
    “Siano uno” . Il fine della preghiera del Figlio al Padre è che i fratelli siano “uno” , una cosa sola.
    L'essere uno è il desiderio fondamentale dell'uomo, è la realizzazione dell'amore, fonte di gioia e di vita. Se il male divide e uccide, l'amore unisce e fa vivere.
    La vera santità che il Padre vuole dai suoi figli è l'unità nell'amore. Una fraternità dove ogni diversità è accolta e ogni miseria oggetto di misericordia.
    La santità , la perfezione di Dio, ciò per cui Dio è Dio, e solo Lui, è la misericordia.
    Questo attributo rivela la sua essenza come onnipotenza di un amore assoluto che crea e ricrea ogni creatura a sua immagine e somiglianza.
    L'unione che c'è tra i fratelli è la stessa che c'è tra Padre e Figlio, la cui vita è l'amore reciproco.
    L'unione tra Padre e Figlio, comunicata a noi dal Figlio, riunisce in “uno” i figli di Dio dispersi, facendo un solo gregge, un solo pastore.
    La divisione tra i cristiani è il grande male che si oppone alla glorificazione del Padre e del Figlio sulla terra : divide la tunica “inconsutile” e dilania il Corpo del Figlio.
    La via all'unione tra le varie Chiese è leggere e rileggere queste Parole di Gesù fino a quando non scompare dal nostro cuore la cecità e l'animosità che viene dal divisore.
    Allora saremo uniti anche a Israele ; e la Gloria si rivelerà a tutti.
    Da Dio non può venire la divisione, sinonimo di morte. Da Lui viene solo l'unione, nell'accettazione della diversità e nel discernimento, che distingue l'azione sua da quella del nemico.
    Da Lui viene soprattutto il perdono che sana ogni divisione.

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    1. Letture del Giorno
      Prima Lettura

      Dagli Atti degli Apostoli
      At 20,17-27

      In quei giorni, da Milèto Paolo mandò a chiamare a Èfeso gli anziani della Chiesa.
      Quando essi giunsero presso di lui, disse loro: «Voi sapete come mi sono comportato con voi per tutto questo tempo, fin dal primo giorno in cui arrivai in Asia: ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei; non mi sono mai tirato indietro da ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi, in pubblico e nelle case, testimoniando a Giudei e Greci la conversione a Dio e la fede nel Signore nostro Gesù.
      Ed ecco, dunque, costretto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme, senza sapere ciò che là mi accadrà. So soltanto che lo Spirito Santo, di città in città, mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. Non ritengo in nessun modo preziosa la mia vita, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di dare testimonianza al vangelo della grazia di Dio.
      E ora, ecco, io so che non vedrete più il mio volto, voi tutti tra i quali sono passato annunciando il Regno. Per questo attesto solennemente oggi, davanti a voi, che io sono innocente del sangue di tutti, perché non mi sono sottratto al dovere di annunciarvi tutta la volontà di Dio».



      Salmo Responsoriale

      Dal Sal 67 (68)

      R. Regni della terra, cantate a Dio.
      Oppure:
      R. Benedetto il Signore, Dio della salvezza.
      Oppure:
      R. Alleluia, alleluia, alleluia.

      Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
      la tua esausta eredità tu hai consolidato
      e in essa ha abitato il tuo popolo,
      in quella che, nella tua bontà,
      hai reso sicura per il povero, o Dio. R.

      Di giorno in giorno benedetto il Signore:
      a noi Dio porta la salvezza.
      Il nostro Dio è un Dio che salva;
      al Signore Dio appartengono le porte della morte. R.

      Vangelo del Giorno
      Dal Vangelo secondo Giovanni
      Gv 17,1-11a

      In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse:
      «Padre, è venuta l'ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
      Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
      Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.
      Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».

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    2. Le Parole dei Papi
      Prima delle parole (…), il Vangelo ci fa contemplare un atteggiamento di Gesù: l’Evangelista dice che pregava «alzati gli occhi al cielo» (Gv 17,1). Sono le ore finali della sua vita, sente il peso dell’angoscia per la passione che si avvicina, avverte l’oscurità della notte che sta per abbattersi su di Lui, si sente tradito e abbandonato; ma proprio in quel momento, anche in quel momento, Gesù alza gli occhi al cielo. Alza lo sguardo verso Dio. Non abbassa la testa davanti al male, non si lascia schiacciare dal dolore, non si ripiega nell’amarezza di chi è sconfitto e deluso, ma guarda in alto. (…) La preghiera ci apre alla fiducia in Dio anche nei momenti difficili, ci aiuta a sperare contro tutte le evidenze, ci sostiene nella battaglia quotidiana. Non è una fuga, un modo per scappare dai problemi. Al contrario, è l’unica arma che abbiamo per custodire l’amore e la speranza in mezzo a tante armi che seminano morte. Non è facile alzare lo sguardo quando siamo nel dolore, ma la fede ci aiuta a vincere la tentazione di ripiegarci su noi stessi! Forse vorremmo protestare, gridare la nostra sofferenza anche a Dio: non dobbiamo avere paura, anche questa è preghiera. (Francesco - Omelia nella Santa Messa per i fedeli del Myanmar residente a Roma, 16 maggio 2021)

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    3. Antifona
      Popoli tutti, battete le mani!
      Acclamate Dio con grida di gioia. Alleluia. (Sal 46,2)

      Colletta
      Padre misericordioso,
      nella tua bontà dona alla Chiesa, radunata dallo Spirito Santo,
      di servirti con piena dedizione
      e di formare in te un cuore solo e un’anima sola.
      Per il nostro Signore Gesù Cristo.

      Prima Lettura
      Vi affido a Dio, che ha la potenza di edificare e di concedere l'eredità.
      Dagli Atti degli Apostoli
      At 20,28-38

      In quei giorni, Paolo diceva agli anziani della Chiesa di Èfeso: «Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio.
      Io so che dopo la mia partenza verranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino in mezzo a voi sorgeranno alcuni a parlare di cose perverse, per attirare i discepoli dietro di sé. Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato, tra le lacrime, di ammonire ciascuno di voi.
      E ora vi affido a Dio e alla parola della sua grazia, che ha la potenza di edificare e di concedere l'eredità fra tutti quelli che da lui sono santificati.
      Non ho desiderato né argento né oro né il vestito di nessuno. Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani. In tutte le maniere vi ho mostrato che i deboli si devono soccorrere lavorando così, ricordando le parole del Signore Gesù, che disse: "Si è più beati nel dare che nel ricevere!"».
      Dopo aver detto questo, si inginocchiò con tutti loro e pregò. Tutti scoppiarono in pianto e, gettandosi al collo di Paolo, lo baciavano, addolorati soprattutto perché aveva detto che non avrebbero più rivisto il suo volto. E lo accompagnarono fino alla nave.

      Parola di Dio.

      Salmo Responsoriale
      Dal Sal 67 (68)

      R. Regni della terra, cantate a Dio.
      Oppure:
      R. Sia benedetto Dio che dà forza e vigore al suo popolo.
      Oppure:
      R. Alleluia, alleluia, alleluia.

      Mostra, o Dio, la tua forza,
      conferma, o Dio, quanto hai fatto per noi!
      Per il tuo tempio, in Gerusalemme,
      i re ti porteranno doni. R.

      Regni della terra, cantate a Dio,
      cantate inni al Signore,
      a colui che cavalca nei cieli, nei cieli eterni.
      Ecco, fa sentire la sua voce, una voce potente!
      Riconoscete a Dio la sua potenza. R.

      La sua maestà sopra Israele,
      la sua potenza sopra le nubi.
      Terribile tu sei, o Dio, nel tuo santuario.
      È lui, il Dio d'Israele, che dà forza e vigore al suo popolo.
      Sia benedetto Dio! R.

      Acclamazione al Vangelo
      Alleluia, alleluia.

      La tua parola, Signore, è verità:
      consacraci nella verità. (Cf. Gv 17,17b.a)

      Alleluia.

      Vangelo
      Siano una cosa sola, come noi.
      Dal Vangelo secondo Giovanni
      Gv 17,11b-19

      In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:]
      «Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.
      Quand'ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
      Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità».

      Parola del Signore.

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  2. Continua :
    "LOS CUIDABA" Ju 17,12
    "AHORA VOY A TI" Ju 17,13
    "NON SON DEL MUNDO" Ju 17,14-15
    "ELLOS NON SON DEL MUNDO" Ju 17,16
    "TU PARABLA ES VERDAD" Ju 17,17

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  3. Ancora è difficile lasciarci sfiorare il cuore da questi raggi di Luce che Cristo lascia intravedere della Sua Preghiera al Padre! Che lo Spirito apra occhi, mente e cuore alla profondità di questo Amore che sgorga da un Cuore trafitto, la cui trafittura diventa una sorgente di Rinascita e di Santificazione per tutti! Iniziando da colpevoli , preghiamo :”Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso!...Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, Tu non disprezzi. Nel Tuo Amore fa' grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme” (Sl 50,14-20)
    Paolo , dopo essere stato un persecutore, (At 9, 3-19), prega per tutti :” Per questo motivo piego le ginocchia davanti al Padre,dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome, affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell'uomo interiore, e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati nell'amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
    Or a Colui che può, mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo, a Lui sia la gloria nella chiesa, e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli. “(Ef 3,14-21).
    Nell'infinita grandezza di questo Amore, siamo accolti per diventare un grande unico Cuore, in Gesù , a Lui ci affidiamo e affidiamo tutta la Chiesa, e tutti i figli di Dio , ovunque siano , in tutte le nazioni, nel mondo intero!

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