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lunedì 9 febbraio 2015

"LLENMEN DE AQUA" Ju 2,6-9


3 commenti:

  1. Santa Maria , donna del vino nuovo, quante volte sperimentiamo pure noi che il banchetto della vita languisce e la felicità si spegne sul volto dei commensali!
    E' il vino della festa che viene meno.
    Muoviti, allora , a compassione di noi, e ridonaci il gusto delle cose.Solo così , le giare della nostra esistenza si riempiranno fino all'orlo di significati ultimi. E l'ebrezza di vivere e di far vivere ci farà finalmente provare le vertigini.
    Santa Maria, donna del vino nuovo, fautrice così impaziente del cambio, che a Cana di Galilea provocasti anzitempo il più grandioso esodo della storia, obbligando Gesù alle prove generali della Pasqua definitiva, Tu resti per noi il simbolo imperituro della giovinezza.
    Perchè è proprio dei giovani percepire l'usura dei moduli che non reggono più, e invocare rinascite che si ottengono solo con radicali rovesciamenti di fronte, e non con impercettibili restauri di laboratorio. .
    Santa Maria, donna del vino nuovo, noi ti ringraziamo , infine , perchè con le parole :” Fate tutto quello che Egli vi dirà” Tu ci sveli il misterioso segreto della giovinezza.
    E ci affidi il potere di svegliare l'aurora anche nel cuore della notte.Tonino Bello

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    1. MARIA VERGINE AIUTO DEI CRISTIANI


      PRIMA LETTURA
      Nel cielo apparve un segno grandioso.

      Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo
      12, 1-3.7-12.17

      Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.

      Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diadèmi.

      Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo.

      Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:

      «Ora si è compiuta
      la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
      e la potenza del suo Cristo,
      poiché è stato precipitato
      l'accusatore dei nostri fratelli,
      colui che li accusava davanti al nostro Dio
      giorno e notte.

      Ma essi lo hanno vinto
      per mezzo del sangue dell'Agnello
      e grazie alla testimonianza del loro martirio;
      poiché hanno disprezzato la vita
      fino a morire.
      Esultate, dunque o cieli,
      e voi che abitate in essi».

      Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.

      Parola di Dio.
      SALMO RESPONSORIALE
      Gdt 16, 13-15

      R. Esaltate e invocate il nome del Signore.

      Innalzerò al mio Dio un canto nuovo:
      Signore, grande sei tu e glorioso,
      mirabile nella tua potenza e invincibile. R.

      Ti sia sottomessa ogni tua creatura;
      perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte;
      mandasti il tuo spirito e furono costruite
      e nessuno può resistere alla tua voce. R.

      I monti sulle loro basi
      insieme con le acque sussulteranno,
      davanti a te le rocce si struggeranno come cera;
      ma a coloro che hanno il tuo timore
      tu sarai sempre propizio. R.

      CANTO AL VANGELO
      Cfr Lc 1, 45

      R. Alleluia, alleluia.

      Beata sei tu, o Vergine Maria,
      perché hai creduto:
      si è adempiuta in te la parola del Signore.

      R. Alleluia.

      VANGELO
      Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli.




      Dal Vangelo secondo Giovanni
      2, 1.11


      In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.

      Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».

      Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare» ; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono.

      E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono».

      Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

      Parola del Signore.

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  2. S. FAUSTI - “Erano lì sei idrie di pietra” i dettagli non sono superflui. Sono rispettivamente un richiamo alla creazione dell'uomo, compiuta al sesto giorno, alla legge scritta su tavole di pietra e ai riti che essa prescrive. Anche le idrie sono lì, come la Madre di Gesù.
    Richiamano il battesimo del Battista, che venne a battezzare perché fosse rivelato Colui sul quale scende e dimora lo Spirito : Gesù non è venuto ad abolire, ma a compiere l'Alleanza Antica (Mt5,17) che comporta l'osservanza della legge. Questa , a sua volta, si riassume nei 613 precetti.
    La Parola pervade ogni tempo e forma la struttura stessa dell'uomo, nel suo intimo.
    Ma la legge è compiuta a pieno solo dall'amore (Rom 13,10).
    Le idrie , lo sappiamo adesso, erano vuote. Vuote come l'attesa che non ha incontrato l'Atteso, come il comando dell'amore che non è adempiuto, come l'alleanza rotta dal peccato, come la sposa senza lo sposo. La stessa legge può essere osservata in tutte le prescrizioni, come fa il fratello maggiore, ma con rancore e ira, senza amore e senza neppure sospettare che Dio sia gioia e festa, sinfonia e danza.
    Gesù ordina di riempire d'acqua le idrie : l'attesa di Israele va riempita dell'attesa di ogni uomo.
    In essa tutta la creazione si apre si apre al suo futuro, al vino del settimo giorno che il Figlio dell'uomo offre in abbondanza. Il ,maestro di tavola rappresenta Israele e i suoi maestri, intenditori della promessa, che constatano con sorpresa la bontà del vino che i servi hanno attinto.
    Il maestro di tavola, come i giudei, ignora “da dove” viene il vino bello. E' come lo Spirito, come Gesù stesso, che nessuno sa da dove viene e dove va (3,8).
    Chi ha attinto l'acqua , sa che il tutto viene dall'aver obbedito a Gesù, seguendo le parole di Maria.

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