CANTO DEL DIO NASCOSTO - S. KAROL WOJTYLA Il Tuo sguardo fisso sull'anima, come il sole verso la foglia s'inclina, ne arricchisce il fiorire con la profonda, trasparente bontà, l'accoglie nel suo raggio - ma Tu, Maestro, guarda : che cosa accadrà della foglia e del sole?- la sera si avvicina.
S: FAUSTI - Ogni altro cibo e bevanda sono "segno" , simbolo o metafora, della carne e del sangue del Figlio, la "realtà" che ci dà la vita ed è la nostra vita. Per il popolo che camminava nel deserto la manna era il cibo che garantiva la vita fisica, la legge era il cibo che garantiva la vita eterna. Ora Gesù si propone come vero cibo e vera bevanda, compimento della vita che ha nella creazione il suo inizio, nell'esodo il suo riscatto e nella comunione con Dio il suo fine.
Antifona L’Agnello immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione. Alleluia. (Ap 5,12)
Colletta Dio onnipotente, che ci hai fatto conoscere la grazia della risurrezione del Signore, donaci di rinascere a vita nuova per la forza del tuo Spirito di amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni. Dagli Atti degli Apostoli At 9,1-20
In quei giorni, Sàulo, spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damàsco, al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme tutti quelli che avesse trovato, uomini e donne, appartenenti a questa Via. E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damàsco, all'improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: «Sàulo, Sàulo, perché mi perséguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». Ed egli: «Io sono Gesù, che tu perséguiti! Ma tu àlzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare». Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce, ma non vedendo nessuno. Sàulo allora si alzò da terra, ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damàsco. Per tre giorni rimase cieco e non prese né cibo né bevanda. C'era a Damàsco un discepolo di nome Ananìa. Il Signore in una visione gli disse: «Ananìa!». Rispose: «Eccomi, Signore!». E il Signore a lui: «Su, va' nella strada chiamata Diritta e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Sàulo, di Tarso; ecco, sta pregando, e ha visto in visione un uomo, di nome Ananìa, venire a imporgli le mani perché recuperasse la vista». Rispose Ananìa: «Signore, riguardo a quest'uomo ho udito da molti quanto male ha fatto ai tuoi fedeli a Gerusalemme. Inoltre, qui egli ha l'autorizzazione dei capi dei sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome». Ma il Signore gli disse: «Va', perché egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni, ai re e ai figli d'Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome». Allora Ananìa andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: «Sàulo, fratello, mi ha mandato a te il Signore, quel Gesù che ti è apparso sulla strada che percorrevi, perché tu riacquisti la vista e sia colmato di Spirito Santo». E subito gli caddero dagli occhi come delle squame e recuperò la vista. Si alzò e venne battezzato, poi prese cibo e le forze gli ritornarono. Rimase alcuni giorni insieme ai discepoli che erano a Damàsco, e subito nelle sinagoghe annunciava che Gesù è il Figlio di Dio.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 116 (117)
R. Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia.
Genti tutte, lodate il Signore, popoli tutti, cantate la sua lode. R.
Perché forte è il suo amore per noi e la fedeltà del Signore dura per sempre. R.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui, dice il Signore. (Gv 6,56)
Alleluia.
Vangelo La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 6,52-59
In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.
Parola del Signore
PAROLE DEI PAPI Nutrendoci di questo cibo possiamo entrare in piena sintonia con Cristo, con i suoi sentimenti, con i suoi comportamenti. Questo è tanto importate: andare a Messa e comunicarsi, perché ricevere la comunione è ricevere questo Cristo vivo, che ci trasforma dentro e ci prepara per il cielo. ( Francesco Angelus, 19 agosto 2018)
GIOVANNI 6, 52-59 Paolo, allora Saulo, incontra Cristo sulla via di Damasco, egli che stava perseguitando i cristiani, minacciandoli violentemente e conducendoli prigionieri, convinto di realizzare un giusto ordine, secondo la legge. Ma il mistero della presenza di Gesù sfolgorante innanzi a Lui,lo blocca e lo illumina con la Sua Onnipotente Presenza , e con la realtà del travisamento della sua missione, che è perseguitare nei cristiani Gesù Stesso. Vivente in loro. Ecco che quello che Egli ha promesso “Chi mangia la Mia Carne e beve il Mio Sangue rimane in Me ed io in Lui” viene confermato dalla domanda a Paolo :”Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”, ed egli ,sfolgorato dalla luce ,”Chi sei, Signore?” : ”Sono Gesù che tu perseguiti!”. Quindi la identificazione che Gesù fa di Se Stesso con il Suo Corpo Mistico, derivante dalla Comunione vissuta da chi si nutre del Suo Corpo e del Suo Sangue, fa sì che chi vive di Lui viva per Lui. La Comunione d'Amore che Gesù ha col Padre, che Lo ha inviato , di cui realizza la Gloria nel compimento del Suo Volere, desidera sia riflessa nell'obbedienza dei Suoi e nella testimonianza della Chiesa. Mangiare la Carne di Gesù, nutrirsi di Eucaristia, è ricevere la Vita del Figlio, che è Eterna ed essere da Lui Risuscitati nell'ultimo giorno per entrare nel Suo regno di Pace e di Gioia senza fine. Paolo ne sarà il più grande annunciatore ai pagani di quel tempo e manifesterà i misteri del Regno a tutti i cristiani delle prime comunità. Coronerà con il martirio la sua predicazione.
CANTO DEL DIO NASCOSTO - S. KAROL WOJTYLA
RispondiEliminaIl Tuo sguardo fisso sull'anima, come il sole verso la foglia
s'inclina,
ne arricchisce il fiorire con la profonda, trasparente bontà,
l'accoglie nel suo raggio
- ma Tu, Maestro, guarda :
che cosa accadrà della foglia e del sole?- la sera si avvicina.
S: FAUSTI - Ogni altro cibo e bevanda sono "segno" , simbolo o metafora, della carne e del sangue del Figlio, la "realtà" che ci dà la vita ed è la nostra vita.
RispondiEliminaPer il popolo che camminava nel deserto la manna era il cibo che garantiva la vita fisica, la legge era il cibo che garantiva la vita eterna.
Ora Gesù si propone come vero cibo e vera bevanda, compimento della vita che ha nella creazione il suo inizio, nell'esodo il suo riscatto e nella comunione con Dio il suo fine.
Antifona
EliminaL’Agnello immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione. Alleluia. (Ap 5,12)
Colletta
Dio onnipotente,
che ci hai fatto conoscere la grazia della risurrezione del Signore,
donaci di rinascere a vita nuova
per la forza del tuo Spirito di amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni.
Dagli Atti degli Apostoli
At 9,1-20
In quei giorni, Sàulo, spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damàsco, al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme tutti quelli che avesse trovato, uomini e donne, appartenenti a questa Via.
E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damàsco, all'improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: «Sàulo, Sàulo, perché mi perséguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». Ed egli: «Io sono Gesù, che tu perséguiti! Ma tu àlzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare».
Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce, ma non vedendo nessuno. Sàulo allora si alzò da terra, ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damàsco. Per tre giorni rimase cieco e non prese né cibo né bevanda.
C'era a Damàsco un discepolo di nome Ananìa. Il Signore in una visione gli disse: «Ananìa!». Rispose: «Eccomi, Signore!». E il Signore a lui: «Su, va' nella strada chiamata Diritta e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Sàulo, di Tarso; ecco, sta pregando, e ha visto in visione un uomo, di nome Ananìa, venire a imporgli le mani perché recuperasse la vista». Rispose Ananìa: «Signore, riguardo a quest'uomo ho udito da molti quanto male ha fatto ai tuoi fedeli a Gerusalemme. Inoltre, qui egli ha l'autorizzazione dei capi dei sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome». Ma il Signore gli disse: «Va', perché egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni, ai re e ai figli d'Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome».
Allora Ananìa andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: «Sàulo, fratello, mi ha mandato a te il Signore, quel Gesù che ti è apparso sulla strada che percorrevi, perché tu riacquisti la vista e sia colmato di Spirito Santo». E subito gli caddero dagli occhi come delle squame e recuperò la vista. Si alzò e venne battezzato, poi prese cibo e le forze gli ritornarono.
Rimase alcuni giorni insieme ai discepoli che erano a Damàsco, e subito nelle sinagoghe annunciava che Gesù è il Figlio di Dio.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 116 (117)
R. Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.
Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode. R.
Perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre. R.
EliminaAcclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
rimane in me e io in lui, dice il Signore. (Gv 6,56)
Alleluia.
Vangelo
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,52-59
In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.
Parola del Signore
PAROLE DEI PAPI
Nutrendoci di questo cibo possiamo entrare in piena sintonia con Cristo, con i suoi sentimenti, con i suoi comportamenti. Questo è tanto importate: andare a Messa e comunicarsi, perché ricevere la comunione è ricevere questo Cristo vivo, che ci trasforma dentro e ci prepara per il cielo.
( Francesco Angelus, 19 agosto 2018)
GIOVANNI 6, 52-59
RispondiEliminaPaolo, allora Saulo, incontra Cristo sulla via di Damasco, egli che stava perseguitando i cristiani, minacciandoli violentemente e conducendoli prigionieri, convinto di realizzare un giusto ordine, secondo la legge. Ma il mistero della presenza di Gesù sfolgorante innanzi a Lui,lo blocca e lo illumina con la Sua Onnipotente Presenza , e con la realtà del travisamento della sua missione, che è perseguitare nei cristiani Gesù Stesso. Vivente in loro.
Ecco che quello che Egli ha promesso “Chi mangia la Mia Carne e beve il Mio Sangue rimane in Me ed io in Lui” viene confermato dalla domanda a Paolo :”Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”, ed egli ,sfolgorato dalla luce ,”Chi sei, Signore?” : ”Sono Gesù che tu perseguiti!”.
Quindi la identificazione che Gesù fa di Se Stesso con il Suo Corpo Mistico, derivante dalla Comunione vissuta da chi si nutre del Suo Corpo e del Suo Sangue, fa sì che chi vive di Lui viva per Lui.
La Comunione d'Amore che Gesù ha col Padre, che Lo ha inviato , di cui realizza la Gloria nel compimento del Suo Volere, desidera sia riflessa nell'obbedienza dei Suoi e nella testimonianza della Chiesa.
Mangiare la Carne di Gesù, nutrirsi di Eucaristia, è ricevere la Vita del Figlio, che è Eterna ed essere da Lui Risuscitati nell'ultimo giorno per entrare nel Suo regno di Pace e di Gioia senza fine.
Paolo ne sarà il più grande annunciatore ai pagani di quel tempo e manifesterà i misteri del Regno a tutti i cristiani delle prime comunità. Coronerà con il martirio la sua predicazione.