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martedì 25 aprile 2017

"SE MANIFESTÓ" Ju 21,1-2

4 commenti:

  1. S. FAUSTI - “Dopo” E' un tempo senza tempo, perchè è ormai ogni tempo. E' un'ulteriore manifestazione di Gesù, diversa dalle precedenti. Manifestare significa rendere chiaro. Suggerisce un uscire dall'oscurità per venire alla luce : Egli è ormai sempre presente e “si manifesta così”. Questo sarà d'ora innanzi il Suo modo di essere con i Suoi discepoli.
    Mentre noi siamo nel mare del mondo a compiere l'opera che ci ha affidato, Lui è già a riva, sulla “terra”. Da lì ci assiste e si manifesta nella Parola che rende fruttuosa la nostra pesca e nel banchetto che condivide con noi.
    In altre parole il Signore Risorto è sperimentato nella Parola-Missione e nell'Eucaristia, che ci fanno partecipare alla Sua fecondità di vita.
    Questo incontro con il Risorto non è nel cenacolo, dove i discepoli hanno ricevuto il pane, lo Spirito e la missione.
    Avviene all'aperto, tra i pagani. L'Eucaristia che seguirà è una “messa sul mondo”, all'alba e in riva al mare, dove si arriva alla fine di una notte di fatica.
    Su questa riva, luogo di partenza e di approdo di ogni missione, il discepolo fa una spola continua tra il mondo da salvare e il Salvatore del mondo.
    Si dice inoltre che il Signore “manifestò se stesso” , non che i discepoli lo videro.
    Lo incontrano ormai come Colui che si rivela attraverso l'ascolto della Parola ed è riconosciuto attraverso l'amore del discepolo prediletto e il dono del pane.
    Dopo il dono di Pasqua, i discepoli sono “insieme”. Si parla di sette discepoli.
    Non sono i Dodici che rappresentano le tribù d'Israele.
    Sono sette, numero di totalità , che rappresenta le nazioni pagane.
    E' ormai la comunità delle sette chiese (Apocal. 2-3), aperta al mondo.
    SIMON PIETRO – Gesù gli aveva promesso che , “dopo queste cose” avrebbe capito il Suo gesto di lavargli i piedi (13,7). Simone, fratello di Andrea, è uno dei primi che Lo ha incontrato, ricevendo il nome di Pietro (1,42). E' lui che, dopo il discorso sul pane di vita, dice a nome di tutti : “Noi abbiamo creduto e conosciuto che Tu sei il Santo di Dio” (6,68) . Lo ritroviamo nell'ultima cena a più riprese : non vuole che Gesù gli lavi i piedi (13,6-9), chiede all'altro discepolo di domandare chi è il traditore (13,24) e dichiara di essere disposto a seguire il Signore fino a morire per Lui (13,36-38). Nel giardino estrae la spada per difenderlo (18,10) e nel cortile , dove lo ha introdotto il discepolo amato, Lo rinnega (18,15-27).
    Lo incontriamo , ancora insieme a lui, nella corsa mattutina al sepolcro (20,2-10).
    L'intreccio del loro cammino continua anche in questo racconto e trova nel finale – come sintesi di tutto il Vangelo – la sua spiegazione .
    TOMMASO si dichiara disposto a morire accanto a Gesù (11,16) . nell'ultima Cena gli chiede inoltre dove va ; e ottiene la risposta “Io Sono la Via, la Verità, la Vita” (14,5).
    Riappare nel racconto precedente come l'incredulo che raggiunge la piena fede, esclamando .” Il Mio Signore e il Mio Dio” (20, 28).
    NATANAELE è il vero israelita che , superando i suoi dubbi (1,46) , per primo riconosce Gesù come Figlio di Dio e Re d'Israele (1,49). Si precisa che è di Cana di Galilea, dove Gesù fece il primo segno e “manifestò la Sua Gloria”.(2,11).
    Quelli di ZEBEDEO sappiamo dagli altri Vangeli che sono Giacomo e Giovanni (Mc 1,19), coloro che, con Pietro, partecipano alla pesca di Lc5. Nella tradizione il secondo di questi fratelli è stato identificato con il compagno anonimo di Andrea, (1,35-40), “l'altro discepolo” , quello che Gesù amava, autore del quarto Vangelo.
    Altri DUE dei Suoi Discepoli Chi sono questi due altri discepoli? Sappiamo che sono due, principio di molti. Rappresentano i discepoli che verranno in seguito, chiamati “altri”, come “l'altro” discepolo, quello che Gesù amava.
    VEDI COMMENTI SEGUENTI DA..."NO PESCARON NADA" Ju 21,3 - 4 a 21, 14 (maggio)

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    1. Prima Lettura

      Dagli Atti degli Apostoli
      At 4,1-12

      In quei giorni, Pietro e Giovanni stavano parlando al popolo, [dopo la guarigione dello storpio,] quando sopraggiunsero i sacerdoti, il comandante delle guardie del tempio e i sadducèi, irritati per il fatto che essi insegnavano al popolo e annunciavano in Gesù la risurrezione dai morti. Li arrestarono e li misero in prigione fino al giorno dopo, dato che ormai era sera. Molti però di quelli che avevano ascoltato la Parola credettero e il numero degli uomini raggiunse circa i cinquemila. Il giorno dopo si riunirono in Gerusalemme i loro capi, gli anziani e gli scribi, il sommo sacerdote Anna, Càifa, Giovanni, Alessandro e quanti appartenevano a famiglie di sommi sacerdoti. Li fecero comparire davanti a loro e si misero a interrogarli: «Con quale potere o in quale nome voi avete fatto questo?».
      Allora Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».

      Salmo Responsoriale

      Dal Sal 117 (118)

      R. La pietra scartata dai costruttori
      è divenuta la pietra d’angolo.
      Oppure:
      R. Alleluia, alleluia, alleluia.

      Rendete grazie al Signore perché è buono,
      perché il suo amore è per sempre.
      Dica Israele: «Il suo amore è per sempre».
      Dicano quelli che temono il Signore:
      «Il suo amore è per sempre». R.

      La pietra scartata dai costruttori
      è divenuta la pietra d'angolo.
      Questo è stato fatto dal Signore:
      una meraviglia ai nostri occhi.
      Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
      rallegriamoci in esso ed esultiamo! R.

      Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
      Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
      Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
      Vi benediciamo dalla casa del Signore.
      Il Signore è Dio, egli ci illumina. R.

      Vangelo del Giorno
      Dal Vangelo secondo Giovanni
      Gv 21,1-14

      In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
      Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
      Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

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    2. Le Parole dei Papi
      In quella esclamazione: “E’ il Signore!”, c’è tutto l’entusiasmo della fede pasquale, piena di gioia e di stupore, che contrasta fortemente con lo smarrimento, lo sconforto, il senso di impotenza che si erano accumulati nell’animo dei discepoli. La presenza di Gesù risorto trasforma ogni cosa: il buio è vinto dalla luce, il lavoro inutile diventa nuovamente fruttuoso e promettente, il senso di stanchezza e di abbandono lascia il posto a un nuovo slancio e alla certezza che Lui è con noi. Da allora, questi stessi sentimenti animano la Chiesa, la Comunità del Risorto. Tutti noi siamo la comunità del Risorto! Se a uno sguardo superficiale può sembrare a volte che le tenebre del male e la fatica del vivere quotidiano abbiano il sopravvento, la Chiesa sa con certezza che su quanti seguono il Signore Gesù risplende ormai intramontabile la luce della Pasqua. Il grande annuncio della Risurrezione infonde nei cuori dei credenti un’intima gioia e una speranza invincibile. Cristo è veramente risorto! (Francesco - Regina caeli, 10 aprile 2016)

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  2. APPARIZIONI
    Questa prima settimana dopo la Santa Pasqua è dedicata alle apparizioni del Risorto, che continuano a stupirci e a colmarci di gioia! Ora lo vediamo sulla spiaggia del lago, come aveva detto l'Angelo sulla pietra del sepolcro alle donne :” Dite ai discepoli e a Pietro che Egli vi precede in Galilea, là Lo vedrete, come vi ha detto”(Mc 16,7).
    E a Simon Pietro, che non aveva pescato ancora nulla, indica la parte destra in cui doveva gettare la rete e questa si riempie di 153 grossi pesci! pare proprio la sorgente dal lato destro del tempio , in cui i pesci saranno “abbondantissimi”(Ez 47,1-9) se quella piccola imbarcazione ha significato di Chiesa, presenza dei Discepoli inviati dal Signore. E invitati dal Signore al banchetto che Egli Stesso prepara, essi si rafforzano nell'ubbidienza della Fede e si preparano alla testimonianza.
    Pietro, scelto da Gesù come “Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la Mia Chiesa” potrà testimoniare a Gerusalemme (1 lettura At 4,11) :” Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d'angolo. In nessun altro c'è salvezza; “ e scrivere nella sua lettera :”Stringendovi a Lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale...”(1Pt 2,4-10). imm.om.preg.

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