MARIA, DONNA DEL VINO NUOVO D. Tonino Bello chi sa quante volte ci siamo commossi pure noi dinanzi alla sensibilità della Madre di Gesù che, con finezza tutta femminile, ha intuito il disappunto degli sposi, a corto di vino, e ha forzato la mano del Figlio, troncando sul nascere l'evidente imbarazzo che ormai serpeggiava dietro le quinte. Pare certo , però, che l'intenzione dell'evangelista non fosse tanto quella di mettere in evidenza la sollecitudine di Maria, a favore degli uomini, o la potenza della sua intercessione presso il Figlio.Quanto ,quella di presentarla come colei che percepisce al volo il dissolversi del piccolo mondo antico e, anticipando “l'ora” di Gesù, introduce nel banchetto della storia non solo i boccali della festa, ma anche i primi fermenti della novità. Festa e novità, quindi, irrompono nella sala su espresso richiamo di Lei. ….Ebbene, di fronte a questo scenario di paresi irreversibile rappresentato dalle giare (di pietra, come le tavole di Mosè), Maria non solo avverte che la vecchia alleanza è ormai logora e che l'antica economia di salvezza fondata sulle prescrizioni della legge ha chiuso da tempo la sua contabilità, ma sollecita coraggiosamente la transizione. Vede raggiunti i livelli di guardia da un mondo che boccheggia nella tristezza, e invoca dal Figlio non tanto uno strappo alla legge di natura, quanto uno strappo alla natura della legge. Questa non contiene ormai nulla, non è in grado di purificare nessuno, e non rallegra più il cuore dell'uomo. Interviene , perciò, d'anticipo, e chiede a Gesù un acconto sul vino della nuova alleanza che , Lei presente, sgorgherà inesauribile nell'ora della croce. “Non hanno più vino”. Non è il tratto di una provvidenziale gentilezza che sopraggiunge a evitare la mortificazione di due sposi. E' un grido d'allarme che sopraggiunge per evitare la morte del mondo.
PRIMA LETTURA Nel cielo apparve un segno grandioso.
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo 12, 1-3.7-12.17
Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diadèmi.
Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo.
Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l'accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.
Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio; poiché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque o cieli, e voi che abitate in essi».
Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.
Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Gdt 16, 13-15
R. Esaltate e invocate il nome del Signore.
Innalzerò al mio Dio un canto nuovo: Signore, grande sei tu e glorioso, mirabile nella tua potenza e invincibile. R.
Ti sia sottomessa ogni tua creatura; perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte; mandasti il tuo spirito e furono costruite e nessuno può resistere alla tua voce. R.
I monti sulle loro basi insieme con le acque sussulteranno, davanti a te le rocce si struggeranno come cera; ma a coloro che hanno il tuo timore tu sarai sempre propizio. R.
CANTO AL VANGELO Cfr Lc 1, 45
R. Alleluia, alleluia.
Beata sei tu, o Vergine Maria, perché hai creduto: si è adempiuta in te la parola del Signore.
R. Alleluia.
VANGELO Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli.
Dal Vangelo secondo Giovanni 2, 1.11
In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».
Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare» ; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono.
E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono».
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
S. FAUSTI – Se l'olio e il pane sono necessari per vivere, il vino, che rallegra il cuore dell'uomo (Sl 104,15) , è quel superfluo necessario per vivere felicemente. E' immagine dell'amore tra sposo e sposa, tra Creatore e creatura, in cui si compie la creazione e l'uomo passa dal sesto al settimo giorno, a Dio stesso, che è l'ebrezza d'amore. Senza questo vino, l'uomo perde la propria identità,la somiglianza con Dio. Questo vino bello è quel di più che fa sì che l'uomo sia tale. E' l'amore. L'amore non serve a nulla, ma tutto serve all'amore, che è la vita stessa di Dio e nostra. “Non hanno più vino” è quanto la madre dice a Gesù. La semplice constatazione è insieme richiesta e attesa. Nelle nozze tra Dio e l'uomo il vino è mancato sin dall'inizio, con Adamo. E ancora dopo, ancora prima che Mosè scendesse dal monte con le tavole dell'Alleanza, il popolo già l'aveva rotta con l'adorazione dl vitello d'oro (Es 32). Amare lo Sposo è il grande comando che , secondo i profeti, non è mai stata la virtù della sposa. Maria, con il Battista e quelli che lo ascoltano, rappresenta l'Israele che sospira l'alleanza nuova, il cuore nuovo (Ez 36,22-32) e le benedizioni promesse (Ger 33,14-26). “Donna” Gesù non la chiama Madre, ma donna. Oltre una parentela secondo la carne, ce n'è una più importante secondo lo Spirito, stabilita dall'amore. Donna significa sposa : è l'Israele fedele, la donna che ama lo Sposo, la figlia di Sion che ascolta la Parola e attende il compimento. “Non è forse giunta la mia ora?” Quanto Gesù dice non è un diniego : lo si vede chiaramente da come lo intende Maria. Gesù vuol far capire alla figlia di Sion in attesa , che con Lui è giunta l'ora in cui Dio compie la Sua promessa. Da quando la Parola è diventata carne, ci sono le nozze tra cielo e terra : c'è solo da attingere, adesso ! Le Sue prime parole nel Vangelo di Marco sono proprio . “Il tempo è compiuto”. La Madre di Gesù si rivolge ai servi , che saranno gli esecutori del segno che Gesù darà. Lui infatti è il Figlio, del quale il Padre ha detto . “Ascoltate lui” (Mc 9,7). Gesù è la Parola : se ascoltiamo Lui, l'acqua della nostra umanità si muta nel vino della Sua divinità.
MARIA, DONNA DEL VINO NUOVO D. Tonino Bello
RispondiEliminachi sa quante volte ci siamo commossi pure noi dinanzi alla sensibilità della Madre di Gesù che, con finezza tutta femminile, ha intuito il disappunto degli sposi, a corto di vino, e ha forzato la mano del Figlio, troncando sul nascere l'evidente imbarazzo che ormai serpeggiava dietro le quinte.
Pare certo , però, che l'intenzione dell'evangelista non fosse tanto quella di mettere in evidenza la sollecitudine di Maria, a favore degli uomini, o la potenza della sua intercessione presso il Figlio.Quanto ,quella di presentarla come colei che percepisce al volo il dissolversi del piccolo mondo antico e, anticipando “l'ora” di Gesù, introduce nel banchetto della storia non solo i boccali della festa, ma anche i primi fermenti della novità.
Festa e novità, quindi, irrompono nella sala su espresso richiamo di Lei.
….Ebbene, di fronte a questo scenario di paresi irreversibile rappresentato dalle giare (di pietra, come le tavole di Mosè), Maria non solo avverte che la vecchia alleanza è ormai logora e che l'antica economia di salvezza fondata sulle prescrizioni della legge ha chiuso da tempo la sua contabilità, ma sollecita coraggiosamente la transizione.
Vede raggiunti i livelli di guardia da un mondo che boccheggia nella tristezza, e invoca dal Figlio non tanto uno strappo alla legge di natura, quanto uno strappo alla natura della legge. Questa non contiene ormai nulla, non è in grado di purificare nessuno, e non rallegra più il cuore dell'uomo.
Interviene , perciò, d'anticipo, e chiede a Gesù un acconto sul vino della nuova alleanza che , Lei presente, sgorgherà inesauribile nell'ora della croce.
“Non hanno più vino”. Non è il tratto di una provvidenziale gentilezza che sopraggiunge a evitare la mortificazione di due sposi. E' un grido d'allarme che sopraggiunge per evitare la morte del mondo.
MARIA VERGINE AIUTO DEI CRISTIANI
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Nel cielo apparve un segno grandioso.
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo
12, 1-3.7-12.17
Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diadèmi.
Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo.
Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato
l'accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.
Ma essi lo hanno vinto
per mezzo del sangue dell'Agnello
e grazie alla testimonianza del loro martirio;
poiché hanno disprezzato la vita
fino a morire.
Esultate, dunque o cieli,
e voi che abitate in essi».
Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Gdt 16, 13-15
R. Esaltate e invocate il nome del Signore.
Innalzerò al mio Dio un canto nuovo:
Signore, grande sei tu e glorioso,
mirabile nella tua potenza e invincibile. R.
Ti sia sottomessa ogni tua creatura;
perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte;
mandasti il tuo spirito e furono costruite
e nessuno può resistere alla tua voce. R.
I monti sulle loro basi
insieme con le acque sussulteranno,
davanti a te le rocce si struggeranno come cera;
ma a coloro che hanno il tuo timore
tu sarai sempre propizio. R.
CANTO AL VANGELO
Cfr Lc 1, 45
R. Alleluia, alleluia.
Beata sei tu, o Vergine Maria,
perché hai creduto:
si è adempiuta in te la parola del Signore.
R. Alleluia.
VANGELO
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli.
Dal Vangelo secondo Giovanni
2, 1.11
In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».
Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare» ; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono.
E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono».
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
Parola del Signore.
S. FAUSTI – Se l'olio e il pane sono necessari per vivere, il vino, che rallegra il cuore dell'uomo (Sl 104,15) , è quel superfluo necessario per vivere felicemente. E' immagine dell'amore tra sposo e sposa, tra Creatore e creatura, in cui si compie la creazione e l'uomo passa dal sesto al settimo giorno, a Dio stesso, che è l'ebrezza d'amore. Senza questo vino, l'uomo perde la propria identità,la somiglianza con Dio. Questo vino bello è quel di più che fa sì che l'uomo sia tale. E' l'amore.
RispondiEliminaL'amore non serve a nulla, ma tutto serve all'amore, che è la vita stessa di Dio e nostra.
“Non hanno più vino” è quanto la madre dice a Gesù.
La semplice constatazione è insieme richiesta e attesa. Nelle nozze tra Dio e l'uomo il vino è mancato sin dall'inizio, con Adamo. E ancora dopo, ancora prima che Mosè scendesse dal monte con le tavole dell'Alleanza, il popolo già l'aveva rotta con l'adorazione dl vitello d'oro (Es 32).
Amare lo Sposo è il grande comando che , secondo i profeti, non è mai stata la virtù della sposa.
Maria, con il Battista e quelli che lo ascoltano, rappresenta l'Israele che sospira l'alleanza nuova, il cuore nuovo (Ez 36,22-32) e le benedizioni promesse (Ger 33,14-26).
“Donna” Gesù non la chiama Madre, ma donna. Oltre una parentela secondo la carne, ce n'è una più importante secondo lo Spirito, stabilita dall'amore. Donna significa sposa : è l'Israele fedele, la donna che ama lo Sposo, la figlia di Sion che ascolta la Parola e attende il compimento.
“Non è forse giunta la mia ora?” Quanto Gesù dice non è un diniego : lo si vede chiaramente da come lo intende Maria.
Gesù vuol far capire alla figlia di Sion in attesa , che con Lui è giunta l'ora in cui Dio compie la Sua promessa.
Da quando la Parola è diventata carne, ci sono le nozze tra cielo e terra : c'è solo da attingere, adesso ! Le Sue prime parole nel Vangelo di Marco sono proprio . “Il tempo è compiuto”.
La Madre di Gesù si rivolge ai servi , che saranno gli esecutori del segno che Gesù darà.
Lui infatti è il Figlio, del quale il Padre ha detto . “Ascoltate lui” (Mc 9,7).
Gesù è la Parola : se ascoltiamo Lui, l'acqua della nostra umanità si muta nel vino della Sua divinità.