S. FAUSTI - Dopo aver parlato della Parola che si fa carne , del Battista che si fa Sua voce e dei primi discepoli che ne accolgono la testimonianza, il Vangelo presenta l'avventura comune di Gesù e dei Suoi. Questo racconto ci fa vedere “dove dimora “ il Signore e la Sua Gloria . Nella gioia e nell'amore, non nel recinto del tempio, ridotto a supermercato del religioso. Questa scena iniziale , come quella del Battesimo nei sinottici, vuole subito farci comprendere che Dio è scandalosamente diverso da quello che noi pensiamo. Il primo “segno” del Figlio di Dio consiste nell'aggiungere più di 600 litri di vino a un banchetto ! Cosa avrebbe detto il Battista, l'asceta del deserto ? Con tutti i problemi di fame che ci sono nel mondo, alcolismo a parte, non poteva fare qualcosa di più utile e meno inutile? Inoltre, perché dare vino e gioia , invece di predicare astinenza e impegno? Il terzo giorno è nei Vangeli quello della Resurrezione, dell'intervento definitivo di Dio. Le nozze sono l'immagine più bella dell'Alleanza tra Dio e il Suo popolo, in un Amore più forte di ogni infedeltà e della stessa morte. Cana richiama qanàh (acquistare), allusione al popolo che Dio si è acquistato. La Madre “era lì” , come le sei idrie di pietra, fatte per contenere quell'acqua che diventerà vino bello. Non si dice il suo nome . è chiamata madre dal narratore e “donna” da Gesù. “Madre” indica la relazione col Figlio, al quale dà la vita , “donna” (sposa) la relazione con lo Sposo, dal cui Amore corrisposto viene la vita del Figlio. Maria, in quanto madre rappresenta il popolo di Dio, dalla cui carne viene il Messia , in quanto sposa è la figlia di Sion, che ama e attende lo Sposo, il Signore. Per la sua premura la festa di nozze, invece di spegnersi, trova la sua pienezza. E' importante invitare il Signore alla nostra festa. Diversamente manca Colui che da invitato si fa, con delicatezza e discrezione, anfitrione, dandoci “il vino bello”
PRIMA LETTURA Nel cielo apparve un segno grandioso.
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo 12, 1-3.7-12.17
Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diadèmi.
Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo.
Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l'accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.
Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio; poiché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque o cieli, e voi che abitate in essi».
Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.
Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Gdt 16, 13-15
R. Esaltate e invocate il nome del Signore.
Innalzerò al mio Dio un canto nuovo: Signore, grande sei tu e glorioso, mirabile nella tua potenza e invincibile. R.
Ti sia sottomessa ogni tua creatura; perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte; mandasti il tuo spirito e furono costruite e nessuno può resistere alla tua voce. R.
I monti sulle loro basi insieme con le acque sussulteranno, davanti a te le rocce si struggeranno come cera; ma a coloro che hanno il tuo timore tu sarai sempre propizio. R.
CANTO AL VANGELO Cfr Lc 1, 45
R. Alleluia, alleluia.
Beata sei tu, o Vergine Maria, perché hai creduto: si è adempiuta in te la parola del Signore.
R. Alleluia.
VANGELO Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli.
Dal Vangelo secondo Giovanni 2, 1.11
In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».
Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare» ; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono.
E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono».
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
S. FAUSTI - Dopo aver parlato della Parola che si fa carne , del Battista che si fa Sua voce e dei primi discepoli che ne accolgono la testimonianza, il Vangelo presenta l'avventura comune di Gesù e dei Suoi.
RispondiEliminaQuesto racconto ci fa vedere “dove dimora “ il Signore e la Sua Gloria .
Nella gioia e nell'amore, non nel recinto del tempio, ridotto a supermercato del religioso.
Questa scena iniziale , come quella del Battesimo nei sinottici, vuole subito farci comprendere che Dio è scandalosamente diverso da quello che noi pensiamo.
Il primo “segno” del Figlio di Dio consiste nell'aggiungere più di 600 litri di vino a un banchetto ! Cosa avrebbe detto il Battista, l'asceta del deserto ? Con tutti i problemi di fame che ci sono nel mondo, alcolismo a parte, non poteva fare qualcosa di più utile e meno inutile?
Inoltre, perché dare vino e gioia , invece di predicare astinenza e impegno?
Il terzo giorno è nei Vangeli quello della Resurrezione, dell'intervento definitivo di Dio.
Le nozze sono l'immagine più bella dell'Alleanza tra Dio e il Suo popolo, in un Amore più forte di ogni infedeltà e della stessa morte.
Cana richiama qanàh (acquistare), allusione al popolo che Dio si è acquistato.
La Madre “era lì” , come le sei idrie di pietra, fatte per contenere quell'acqua che diventerà vino bello. Non si dice il suo nome . è chiamata madre dal narratore e “donna” da Gesù. “Madre” indica la relazione col Figlio, al quale dà la vita , “donna” (sposa) la relazione con lo Sposo, dal cui Amore corrisposto viene la vita del Figlio.
Maria, in quanto madre rappresenta il popolo di Dio, dalla cui carne viene il Messia , in quanto sposa è la figlia di Sion, che ama e attende lo Sposo, il Signore. Per la sua premura la festa di nozze, invece di spegnersi, trova la sua pienezza.
E' importante invitare il Signore alla nostra festa.
Diversamente manca Colui che da invitato si fa, con delicatezza e discrezione,
anfitrione, dandoci “il vino bello”
MARIA VERGINE AIUTO DEI CRISTIANI
EliminaPRIMA LETTURA
Nel cielo apparve un segno grandioso.
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo
12, 1-3.7-12.17
Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diadèmi.
Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo.
Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato
l'accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.
Ma essi lo hanno vinto
per mezzo del sangue dell'Agnello
e grazie alla testimonianza del loro martirio;
poiché hanno disprezzato la vita
fino a morire.
Esultate, dunque o cieli,
e voi che abitate in essi».
Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Gdt 16, 13-15
R. Esaltate e invocate il nome del Signore.
Innalzerò al mio Dio un canto nuovo:
Signore, grande sei tu e glorioso,
mirabile nella tua potenza e invincibile. R.
Ti sia sottomessa ogni tua creatura;
perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte;
mandasti il tuo spirito e furono costruite
e nessuno può resistere alla tua voce. R.
I monti sulle loro basi
insieme con le acque sussulteranno,
davanti a te le rocce si struggeranno come cera;
ma a coloro che hanno il tuo timore
tu sarai sempre propizio. R.
CANTO AL VANGELO
Cfr Lc 1, 45
R. Alleluia, alleluia.
Beata sei tu, o Vergine Maria,
perché hai creduto:
si è adempiuta in te la parola del Signore.
R. Alleluia.
VANGELO
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli.
Dal Vangelo secondo Giovanni
2, 1.11
In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».
Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare» ; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono.
E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono».
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
Parola del Signore.
---> "Hagan todo lo que ÉL les diga" Ju2,3-5
RispondiElimina"LLENMEN DE AQUA" Ju 2,6-9
CREYERON EN EL U 2,10 -11