S. FAUSTI - Gesù dice di sé : " Io - Sono il pane della vita". E' infatti il Figlio che comunica ai fratelli la vita del Padre, il suo amore. Questo non è qualcosa di impalpabile e vago,ma il modo concreto di "mangiare il pane", ogni pane : invece di consumarlo in solitudine, lo si condivide con i fratelli attorno alla mensa del Padre, "prendendo, rendendo grazie e distribuendo". La Chiesa vive in pienezza sempre maggiore il "sovrappiù" del pane che ha raccolto nel dono di Gesù. Facendone memoria, compie un continuo esodo da un egoismo che disumanizza a un amore che divinizza l'uomo, dandogli la sua vera identità di figlio nel Figlio.
Antifona Lodate il nostro Dio, voi che lo temete, piccoli e grandi, perché si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo. Alleluia. (Cf. Ap 19,5;12,10)
Colletta O Dio, che apri la porta del regno dei cieli a coloro che sono rinati dall’acqua e dallo Spirito Santo, accresci nei tuoi fedeli la grazia del Battesimo, perché liberati da ogni peccato possano ereditare i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Signore Gesù, accogli il mio spirito. Dagli Atti degli Apostoli At 7,51-8,1a
In quei giorni, Stefano [diceva al popolo, agli anziani e agli scribi:] «Testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. Come i vostri padri, così siete anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete diventati traditori e uccisori, voi che avete ricevuto la Legge mediante ordini dati dagli angeli e non l'avete osservata». All'udire queste cose, erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio». Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Sàulo. E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì. Sàulo approvava la sua uccisione.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 30 (31)
R. Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia.
Sii per me, Signore, una roccia di rifugio, un luogo fortificato che mi salva. Perché mia rupe e mia fortezza tu sei, per il tuo nome guidami e conducimi. R.
Alle tue mani affido il mio spirito; tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele. Io confido nel Signore. Esulterò e gioirò per la tua grazia. R.
Sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto, salvami per la tua misericordia. Benedetto il Signore, che per me ha fatto meraviglie di grazia. R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Io sono il pane della vita, dice il Signore: chi viene a me non avrà fame. (Gv 6,35ab)
Alleluia.
Vangelo Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo. Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 6,30-35
In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: "Diede loro da mangiare un pane dal cielo"». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».
Le Parole dei Papi Che cosa significa pane della vita? Per vivere c’è bisogno di pane. Chi ha fame non chiede cibi raffinati e costosi, chiede pane. Chi è senza lavoro non chiede stipendi enormi, ma il “pane” di un impiego. Gesù si rivela come il pane, cioè l’essenziale, il necessario per la vita di ogni giorno, senza di Lui la cosa non funziona. Non un pane tra tanti altri, ma il pane della vita. In altre parole, noi, senza di Lui, più che vivere, vivacchiamo: perché solo Lui ci nutre l’anima, solo Lui ci perdona da quel male che da soli non riusciamo a superare, solo Lui ci fa sentire amati anche se tutti ci deludono, solo Lui ci dà la forza di amare, solo Lui ci dà la forza di perdonare nelle difficoltà, solo Lui dà al cuore quella pace di cui va in cerca, solo Lui dà la vita per sempre quando la vita quaggiù finisce. E’ il pane essenziale della vita. (Papa Francesco, Angelus, 8 agosto 2021)
BENEDETTO XVI - "L'uomo è destinato a respirare l'infinità dell'Eterno Amore ; non potendolo, resta prigioniero di profondità oscure. Solo la Fede ci conduce in spazi aperti , come dicono i Salmi" (Diener eurer Freude)
S. KAROL WOJTYLA - CANTO DEL DIO NASCOSTO T'amo, pallida luce del pane di frumento in cui l'eterno dimora un istante, la nostra riva raggiungendo per occulti sentieri.
Hans U.Balthasar – Pensieri - La Parola venne dunque nel mondo. La Vita Eterna si scelse il luogo di un cuore umano. Decise di abitare in questa tenda tremante, le piacque di lasciarsi colpire. Così la Sua morte fu cosa decisa. Perché inerme è la fonte della Vita. Dio nella Sua eterna fortezza,nella Sua inaccessibile luce,era inespugnabile, come spari di bambini le frecce del peccato si spuntavano alle bronzee mura della Sua Gloria. Ma Dio nell'abitacolo di un cuore, com'era facile raggiungerlo...Egli stesso aveva tradito il punto debole del Suo Amore, si era appena saputo che si trovava come un cuore tra noi : già qualcuno o già molti affilano le frecce e assestano l'arco... Il Suo cuore, che è senza difesa, non lo difenderà. Un cuore non ha intelligenza, infatti. Non ci sarà chi si schieri con lui. Lo si tradirà (ogni cuore è infedele). Sua delizia è dimorare tra i figli dell'uomo, sua passione è sapere quanto quanto piacciono i cuori stranieri, gli altri. .. mai più dimenticherà questo gusto nelle più lontane eternità. Solo un cuore poteva progettare simili avventure... follie del povero cuore che dalla Sua povertà nascosta e da uno squallido campo terreno sa evocare tesori davanti a cui stupiscono i celesti.
Nutrendoci di Lui, Pane di vita, non avremo altro desiderio che stare con Lui, lavorare, vivere con Lui “Chi viene a Me non avrà più fame, che crede in Me non avrà più sete” (6,34) e questo desiderio profondo, Egli lo ha suscitato per dirci, prima di salire al Cielo, “Io Sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20). E che Egli è il Vivente , sempre con noi, vince il mondo, ogni calcolo, ogni paura, ogni dubbio, ogni tempesta....! Opera Sua , siamo noi, offuscata dal nostro peccato, ma sempre capace di chiedere e ottenere perdono per riprendere a vivere da figli del Padre della Luce (Gc 1,17). Che il Signore operi sempre, nonostante la nostra umana limitatezza e fragilità, con la Sua Misericordia, a rendere i nostri cuori purificati dal Suo perdono e capaci di accogliere il Suo Dono, “Cristo in noi , speranza della gloria” (Col 1,27)
S. FAUSTI - Gesù dice di sé : " Io - Sono il pane della vita". E' infatti il Figlio che comunica ai fratelli la vita del Padre, il suo amore. Questo non è qualcosa di impalpabile e vago,ma il modo concreto di "mangiare il pane", ogni pane : invece di consumarlo in solitudine, lo si condivide con i fratelli attorno alla mensa del Padre, "prendendo, rendendo grazie e distribuendo".
RispondiEliminaLa Chiesa vive in pienezza sempre maggiore il "sovrappiù" del pane che ha raccolto nel dono di Gesù. Facendone memoria, compie un continuo esodo da un egoismo che disumanizza a un amore che divinizza l'uomo, dandogli la sua vera identità di figlio nel Figlio.
Antifona
EliminaLodate il nostro Dio,
voi che lo temete, piccoli e grandi,
perché si è compiuta la salvezza,
la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo. Alleluia. (Cf. Ap 19,5;12,10)
Colletta
O Dio, che apri la porta del regno dei cieli
a coloro che sono rinati dall’acqua e dallo Spirito Santo,
accresci nei tuoi fedeli la grazia del Battesimo,
perché liberati da ogni peccato
possano ereditare i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Signore Gesù, accogli il mio spirito.
Dagli Atti degli Apostoli
At 7,51-8,1a
In quei giorni, Stefano [diceva al popolo, agli anziani e agli scribi:] «Testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. Come i vostri padri, così siete anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete diventati traditori e uccisori, voi che avete ricevuto la Legge mediante ordini dati dagli angeli e non l'avete osservata».
All'udire queste cose, erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano.
Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio».
Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Sàulo.
E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.
Sàulo approvava la sua uccisione.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 30 (31)
R. Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.
Sii per me, Signore, una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
per il tuo nome guidami e conducimi. R.
Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.
Io confido nel Signore.
Esulterò e gioirò per la tua grazia. R.
Sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto,
salvami per la tua misericordia.
Benedetto il Signore,
che per me ha fatto meraviglie di grazia. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane della vita, dice il Signore:
chi viene a me non avrà fame. (Gv 6,35ab)
Alleluia.
Vangelo
Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,30-35
In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: "Diede loro da mangiare un pane dal cielo"».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».
Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».
Parola del Signore.
Le Parole dei Papi
EliminaChe cosa significa pane della vita? Per vivere c’è bisogno di pane. Chi ha fame non chiede cibi raffinati e costosi, chiede pane. Chi è senza lavoro non chiede stipendi enormi, ma il “pane” di un impiego. Gesù si rivela come il pane, cioè l’essenziale, il necessario per la vita di ogni giorno, senza di Lui la cosa non funziona. Non un pane tra tanti altri, ma il pane della vita. In altre parole, noi, senza di Lui, più che vivere, vivacchiamo: perché solo Lui ci nutre l’anima, solo Lui ci perdona da quel male che da soli non riusciamo a superare, solo Lui ci fa sentire amati anche se tutti ci deludono, solo Lui ci dà la forza di amare, solo Lui ci dà la forza di perdonare nelle difficoltà, solo Lui dà al cuore quella pace di cui va in cerca, solo Lui dà la vita per sempre quando la vita quaggiù finisce. E’ il pane essenziale della vita. (Papa Francesco, Angelus, 8 agosto 2021)
BENEDETTO XVI - "L'uomo è destinato a respirare l'infinità dell'Eterno Amore ; non potendolo, resta prigioniero di profondità oscure. Solo la Fede ci conduce in spazi aperti , come dicono i Salmi" (Diener eurer Freude)
EliminaS. KAROL WOJTYLA - CANTO DEL DIO NASCOSTO
RispondiEliminaT'amo, pallida luce del pane di frumento
in cui l'eterno dimora un istante,
la nostra riva raggiungendo
per occulti sentieri.
Hans U.Balthasar – Pensieri - La Parola venne dunque nel mondo. La Vita Eterna si scelse il luogo di un cuore umano. Decise di abitare in questa tenda tremante, le piacque di lasciarsi colpire.
RispondiEliminaCosì la Sua morte fu cosa decisa. Perché inerme è la fonte della Vita.
Dio nella Sua eterna fortezza,nella Sua inaccessibile luce,era inespugnabile, come spari di bambini le frecce del peccato si spuntavano alle bronzee mura della Sua Gloria.
Ma Dio nell'abitacolo di un cuore, com'era facile raggiungerlo...Egli stesso aveva tradito il punto debole del Suo Amore, si era appena saputo che si trovava come un cuore tra noi : già qualcuno o già molti affilano le frecce e assestano l'arco...
Il Suo cuore, che è senza difesa, non lo difenderà. Un cuore non ha intelligenza, infatti.
Non ci sarà chi si schieri con lui. Lo si tradirà (ogni cuore è infedele).
Sua delizia è dimorare tra i figli dell'uomo, sua passione è sapere quanto quanto piacciono i cuori stranieri, gli altri. .. mai più dimenticherà questo gusto nelle più lontane eternità. Solo un cuore poteva progettare simili avventure... follie del povero cuore che dalla Sua povertà nascosta e da uno squallido campo terreno sa evocare tesori davanti a cui stupiscono i celesti.
Nutrendoci di Lui, Pane di vita, non avremo altro desiderio che stare con Lui, lavorare, vivere con Lui “Chi viene a Me non avrà più fame, che crede in Me non avrà più sete” (6,34) e questo desiderio profondo, Egli lo ha suscitato per dirci, prima di salire al Cielo, “Io Sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20).
RispondiEliminaE che Egli è il Vivente , sempre con noi, vince il mondo, ogni calcolo, ogni paura, ogni dubbio, ogni tempesta....! Opera Sua , siamo noi, offuscata dal nostro peccato, ma sempre capace di chiedere e ottenere perdono per riprendere a vivere da figli del Padre della Luce (Gc 1,17). Che il Signore operi sempre, nonostante la nostra umana limitatezza e fragilità, con la Sua Misericordia, a rendere i nostri cuori purificati dal Suo perdono e capaci di accogliere il Suo Dono, “Cristo in noi , speranza della gloria”
(Col 1,27)