Translate

lunedì 27 marzo 2017

"Y NO SÉ DONDE" Ju 20, 13-14


 







4 commenti:

  1. S. FAUSTI – Maria, piangente per l'assenza dello Sposo, è restituita alla gioia dalla Sua presenza. E' triste perchè ama Gesù e non Lo trova. La Sua scomparsa dal sepolcro inquieta tutti, amici e nemici, anche se in modo diverso. E' il fatto più sorprendente avvenuto nella storia, che restituisce all'esistenza il suo senso, liberandola dall'ipoteca della morte.
    Ma chi ama, finchè non vede l'amato, è triste. Solo l'incontro con lui fa passare dal pianto alla gioia.
    Il passaggio dalla tristezza alla gioia è la nostra stessa resurrezione, frutto dell'incontro con Lui.
    E' proprio di Dio dare gioia ; è proprio e solo di Dio dare gioia senza altro motivo che il Suo annunziarsi al cuore. Allo stesso modo è proprio del nemico di combatterla con tutti i mezzi.
    La gioia, corona dell'amore corrisposto, è manifestazione di Dio, segno sicuro della Sua presenza: “Dio è Amore, chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui” (1Gv4,16).
    Dove non c'è gioia non c'è Dio ; anche se ci fosse perfetta osservanza e giustizia, c'è morte.
    I due angeli non dicono ciò che sanno; solo interrogano Maria, preparandola all'incontro con Gesù.
    La loro presenza la lascia indifferente. Non è interessata a loro , cerca solo l'amato del suo cuore.
    Gli angeli sanno che è risorto. Perchè non glielo dicono? Quand'anche Maria sapesse che è risorto, non le basterebbe : vuole incontrarlo. Maria suppone che sia stato trafugato. Cerca “dove” sta il suo Signore. Anche i primi discepoli domandarono a Gesù : “Dove dimori?”.
    Maria percepisce una presenza alle spalle . Si volta, allontanando lo sguardo dal sepolcro. Deve guardare dalla parte opposta al luogo della morte per incontrare il Signore della vita.
    “Guardate a Lui e sarete raggianti”(Sl 34, 6).
    Il Signore sta sempre alle spalle, perchè è Lui che viene a cercarci .Se noi Lo cerchiamo non Lo troviamo , a meno che ci fermiamo e ci voltiamo per lasciarci trovare.
    “Non sapeva che era Gesù”. Maria, dopo essere andata oltre gli angeli, guardie del sepolcro, trova l'amato del suo cuore. Ma non Lo riconosce, anche se è presente.
    Dio è sempre una presenza misconosciuta, perchè sommamente discreta, come l'amore.
    Tutti i racconti di risurrezione sono narrazioni di “riconoscimento”.
    Lui è il Vivente: tutto è in Lui e Lui in tutto.
    L'illuminazione non è vedere altro da ciò che c'è, ma avere occhi nuovi e cuore nuovo per vedere l'Altro che c'è.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Letture del Giorno
      Prima Lettura

      Dagli Atti degli Apostoli
      At 2,36-41

      [Nel giorno di Pentecoste,] Pietro diceva ai Giudei: «Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
      All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!».
      Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.

      Salmo Responsoriale

      Dal Sal 32 (33)

      R. Dell'amore del Signore è piena la terra.
      Oppure:
      R. Alleluia, alleluia, alleluia.

      Retta è la parola del Signore
      e fedele ogni sua opera.
      Egli ama la giustizia e il diritto;
      dell'amore del Signore è piena la terra. R.

      Ecco, l'occhio del Signore è su chi lo teme,
      su chi spera nel suo amore,
      per liberarlo dalla morte
      e nutrirlo in tempo di fame. R.

      L'anima nostra attende il Signore:
      egli è nostro aiuto e nostro scudo.
      Su di noi sia il tuo amore, Signore,
      come da te noi speriamo. R.

      Vangelo del Giorno
      Dal Vangelo secondo Giovanni
      Gv 20,11-18

      In quel tempo, Maria stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto».
      Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: "Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"».
      Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

      Le Parole dei Papi
      L’evangelista Giovanni suggerisce alla nostra attenzione un dettaglio che non troviamo negli altri Vangeli: piangendo vicino alla tomba vuota, la Maddalena non riconobbe subito Gesù risorto, ma pensò che fosse il custode del giardino. (…) Coltivare e custodire il giardino è il compito originario (cfr Gen 2,15) che Gesù ha portato a compimento. La sua ultima parola sulla croce – «È compiuto» (Gv 19,30) – invita ciascuno a ritrovare lo stesso compito, il suo compito. Per questo, «chinato il capo, consegnò lo spirito» (v. 30). Cari fratelli e sorelle, Maria Maddalena, allora, non sbagliò del tutto, credendo di incontrare il custode del giardino! Doveva, in effetti, riascoltare il proprio nome e comprendere il proprio compito dall’Uomo nuovo, quello che in un altro testo giovanneo dice: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose» (Ap 21,5). Papa Francesco, con l’Enciclica Laudato si’, ci ha indicato l’estrema necessità di uno sguardo contemplativo: se non è custode del giardino, l’essere umano ne diventa devastatore. La speranza cristiana, dunque, risponde alle sfide cui oggi l’intera umanità è esposta sostando nel giardino in cui il Crocifisso è stato deposto come un seme, per risorgere e portare molto frutto. (Leone XIV - Udienza generale, 19 novembre 2025)

      Elimina
    2. . Maria soffre doppiamente: anzitutto per la morte di Gesù, e poi per l’inspiegabile scomparsa del suo corpo. È mentre sta china vicino alla tomba, con gli occhi pieni di lacrime, che Dio la sorprende nella maniera più inaspettata. L’evangelista Giovanni sottolinea quanto sia persistente la sua cecità: non si accorge della presenza di due angeli che la interrogano, e nemmeno s’insospettisce vedendo l’uomo alle sue spalle, che lei pensa sia il custode del giardino. E invece scopre l’avvenimento più sconvolgente della storia umana quando finalmente viene chiamata per nome: «Maria!» ( Francesco Udienza generale, 17 maggio 2017)

      Elimina
  2. Precede il commento
    "LLORANDO" Ju 20,11
    "DOS ÁNGELES" Ju 20,12
    e seguono
    "MARÍA!" Ju 20,15-16
    "SUBO A MI PADRE" Ju 20, 17
    "LAS NUEVAS" Ju 20,18

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.