S. FAUSTI – Maria, piangente per l'assenza dello Sposo, è restituita alla gioia dalla Sua presenza. E' triste perchè ama Gesù e non Lo trova. La Sua scomparsa dal sepolcro inquieta tutti, amici e nemici, anche se in modo diverso. E' il fatto più sorprendente avvenuto nella storia, che restituisce all'esistenza il suo senso, liberandola dall'ipoteca della morte. Ma chi ama, finchè non vede l'amato, è triste. Solo l'incontro con lui fa passare dal pianto alla gioia. Il passaggio dalla tristezza alla gioia è la nostra stessa resurrezione, frutto dell'incontro con Lui. E' proprio di Dio dare gioia ; è proprio e solo di Dio dare gioia senza altro motivo che il Suo annunziarsi al cuore. Allo stesso modo è proprio del nemico di combatterla con tutti i mezzi. La gioia, corona dell'amore corrisposto, è manifestazione di Dio, segno sicuro della Sua presenza: “Dio è Amore, chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui” (1Gv4,16). Dove non c'è gioia non c'è Dio ; anche se ci fosse perfetta osservanza e giustizia, c'è morte. I due angeli non dicono ciò che sanno; solo interrogano Maria, preparandola all'incontro con Gesù. La loro presenza la lascia indifferente. Non è interessata a loro , cerca solo l'amato del suo cuore. Gli angeli sanno che è risorto. Perchè non glielo dicono? Quand'anche Maria sapesse che è risorto, non le basterebbe : vuole incontrarlo. Maria suppone che sia stato trafugato. Cerca “dove” sta il suo Signore. Anche i primi discepoli domandarono a Gesù : “Dove dimori?”. Maria percepisce una presenza alle spalle . Si volta, allontanando lo sguardo dal sepolcro. Deve guardare dalla parte opposta al luogo della morte per incontrare il Signore della vita. “Guardate a Lui e sarete raggianti”(Sl 34, 6). Il Signore sta sempre alle spalle, perchè è Lui che viene a cercarci .Se noi Lo cerchiamo non Lo troviamo , a meno che ci fermiamo e ci voltiamo per lasciarci trovare. “Non sapeva che era Gesù”. Maria, dopo essere andata oltre gli angeli, guardie del sepolcro, trova l'amato del suo cuore. Ma non Lo riconosce, anche se è presente. Dio è sempre una presenza misconosciuta, perchè sommamente discreta, come l'amore. Tutti i racconti di risurrezione sono narrazioni di “riconoscimento”. Lui è il Vivente: tutto è in Lui e Lui in tutto. L'illuminazione non è vedere altro da ciò che c'è, ma avere occhi nuovi e cuore nuovo per vedere l'Altro che c'è.
[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro diceva ai Giudei: «Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso». All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!». Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 32 (33)
R. Dell'amore del Signore è piena la terra. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia.
Retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. Egli ama la giustizia e il diritto; dell'amore del Signore è piena la terra. R.
Ecco, l'occhio del Signore è su chi lo teme, su chi spera nel suo amore, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. R.
L'anima nostra attende il Signore: egli è nostro aiuto e nostro scudo. Su di noi sia il tuo amore, Signore, come da te noi speriamo. R.
Vangelo del Giorno Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 20,11-18
In quel tempo, Maria stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: "Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.
Le Parole dei Papi L’evangelista Giovanni suggerisce alla nostra attenzione un dettaglio che non troviamo negli altri Vangeli: piangendo vicino alla tomba vuota, la Maddalena non riconobbe subito Gesù risorto, ma pensò che fosse il custode del giardino. (…) Coltivare e custodire il giardino è il compito originario (cfr Gen 2,15) che Gesù ha portato a compimento. La sua ultima parola sulla croce – «È compiuto» (Gv 19,30) – invita ciascuno a ritrovare lo stesso compito, il suo compito. Per questo, «chinato il capo, consegnò lo spirito» (v. 30). Cari fratelli e sorelle, Maria Maddalena, allora, non sbagliò del tutto, credendo di incontrare il custode del giardino! Doveva, in effetti, riascoltare il proprio nome e comprendere il proprio compito dall’Uomo nuovo, quello che in un altro testo giovanneo dice: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose» (Ap 21,5). Papa Francesco, con l’Enciclica Laudato si’, ci ha indicato l’estrema necessità di uno sguardo contemplativo: se non è custode del giardino, l’essere umano ne diventa devastatore. La speranza cristiana, dunque, risponde alle sfide cui oggi l’intera umanità è esposta sostando nel giardino in cui il Crocifisso è stato deposto come un seme, per risorgere e portare molto frutto. (Leone XIV - Udienza generale, 19 novembre 2025)
. Maria soffre doppiamente: anzitutto per la morte di Gesù, e poi per l’inspiegabile scomparsa del suo corpo. È mentre sta china vicino alla tomba, con gli occhi pieni di lacrime, che Dio la sorprende nella maniera più inaspettata. L’evangelista Giovanni sottolinea quanto sia persistente la sua cecità: non si accorge della presenza di due angeli che la interrogano, e nemmeno s’insospettisce vedendo l’uomo alle sue spalle, che lei pensa sia il custode del giardino. E invece scopre l’avvenimento più sconvolgente della storia umana quando finalmente viene chiamata per nome: «Maria!» ( Francesco Udienza generale, 17 maggio 2017)
S. FAUSTI – Maria, piangente per l'assenza dello Sposo, è restituita alla gioia dalla Sua presenza. E' triste perchè ama Gesù e non Lo trova. La Sua scomparsa dal sepolcro inquieta tutti, amici e nemici, anche se in modo diverso. E' il fatto più sorprendente avvenuto nella storia, che restituisce all'esistenza il suo senso, liberandola dall'ipoteca della morte.
RispondiEliminaMa chi ama, finchè non vede l'amato, è triste. Solo l'incontro con lui fa passare dal pianto alla gioia.
Il passaggio dalla tristezza alla gioia è la nostra stessa resurrezione, frutto dell'incontro con Lui.
E' proprio di Dio dare gioia ; è proprio e solo di Dio dare gioia senza altro motivo che il Suo annunziarsi al cuore. Allo stesso modo è proprio del nemico di combatterla con tutti i mezzi.
La gioia, corona dell'amore corrisposto, è manifestazione di Dio, segno sicuro della Sua presenza: “Dio è Amore, chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui” (1Gv4,16).
Dove non c'è gioia non c'è Dio ; anche se ci fosse perfetta osservanza e giustizia, c'è morte.
I due angeli non dicono ciò che sanno; solo interrogano Maria, preparandola all'incontro con Gesù.
La loro presenza la lascia indifferente. Non è interessata a loro , cerca solo l'amato del suo cuore.
Gli angeli sanno che è risorto. Perchè non glielo dicono? Quand'anche Maria sapesse che è risorto, non le basterebbe : vuole incontrarlo. Maria suppone che sia stato trafugato. Cerca “dove” sta il suo Signore. Anche i primi discepoli domandarono a Gesù : “Dove dimori?”.
Maria percepisce una presenza alle spalle . Si volta, allontanando lo sguardo dal sepolcro. Deve guardare dalla parte opposta al luogo della morte per incontrare il Signore della vita.
“Guardate a Lui e sarete raggianti”(Sl 34, 6).
Il Signore sta sempre alle spalle, perchè è Lui che viene a cercarci .Se noi Lo cerchiamo non Lo troviamo , a meno che ci fermiamo e ci voltiamo per lasciarci trovare.
“Non sapeva che era Gesù”. Maria, dopo essere andata oltre gli angeli, guardie del sepolcro, trova l'amato del suo cuore. Ma non Lo riconosce, anche se è presente.
Dio è sempre una presenza misconosciuta, perchè sommamente discreta, come l'amore.
Tutti i racconti di risurrezione sono narrazioni di “riconoscimento”.
Lui è il Vivente: tutto è in Lui e Lui in tutto.
L'illuminazione non è vedere altro da ciò che c'è, ma avere occhi nuovi e cuore nuovo per vedere l'Altro che c'è.
Letture del Giorno
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Dagli Atti degli Apostoli
At 2,36-41
[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro diceva ai Giudei: «Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!».
Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 32 (33)
R. Dell'amore del Signore è piena la terra.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.
Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell'amore del Signore è piena la terra. R.
Ecco, l'occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame. R.
L'anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo. R.
Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,11-18
In quel tempo, Maria stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: "Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.
Le Parole dei Papi
L’evangelista Giovanni suggerisce alla nostra attenzione un dettaglio che non troviamo negli altri Vangeli: piangendo vicino alla tomba vuota, la Maddalena non riconobbe subito Gesù risorto, ma pensò che fosse il custode del giardino. (…) Coltivare e custodire il giardino è il compito originario (cfr Gen 2,15) che Gesù ha portato a compimento. La sua ultima parola sulla croce – «È compiuto» (Gv 19,30) – invita ciascuno a ritrovare lo stesso compito, il suo compito. Per questo, «chinato il capo, consegnò lo spirito» (v. 30). Cari fratelli e sorelle, Maria Maddalena, allora, non sbagliò del tutto, credendo di incontrare il custode del giardino! Doveva, in effetti, riascoltare il proprio nome e comprendere il proprio compito dall’Uomo nuovo, quello che in un altro testo giovanneo dice: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose» (Ap 21,5). Papa Francesco, con l’Enciclica Laudato si’, ci ha indicato l’estrema necessità di uno sguardo contemplativo: se non è custode del giardino, l’essere umano ne diventa devastatore. La speranza cristiana, dunque, risponde alle sfide cui oggi l’intera umanità è esposta sostando nel giardino in cui il Crocifisso è stato deposto come un seme, per risorgere e portare molto frutto. (Leone XIV - Udienza generale, 19 novembre 2025)
. Maria soffre doppiamente: anzitutto per la morte di Gesù, e poi per l’inspiegabile scomparsa del suo corpo. È mentre sta china vicino alla tomba, con gli occhi pieni di lacrime, che Dio la sorprende nella maniera più inaspettata. L’evangelista Giovanni sottolinea quanto sia persistente la sua cecità: non si accorge della presenza di due angeli che la interrogano, e nemmeno s’insospettisce vedendo l’uomo alle sue spalle, che lei pensa sia il custode del giardino. E invece scopre l’avvenimento più sconvolgente della storia umana quando finalmente viene chiamata per nome: «Maria!» ( Francesco Udienza generale, 17 maggio 2017)
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RispondiElimina"LLORANDO" Ju 20,11
"DOS ÁNGELES" Ju 20,12
e seguono
"MARÍA!" Ju 20,15-16
"SUBO A MI PADRE" Ju 20, 17
"LAS NUEVAS" Ju 20,18